“EllePourArt”: un’idea di Giovanna Lacedra.

EllePourArt è blog un dedicato all’arte e alla poesia, con uno sguardo particolarmente attento alla creatività e alla sensibilità femminili, laddove la creatività genera riflessione e si rivela capace di partorire nuovi sguardi sul reale e sulle più intricate ed impercettibili dinamiche esistenziali. Pittura, scultura, grafica, fotografia, installazione, performance, video art e contaminazioni di vario genere. E poi la poesia, che edifica mondi e rivela abissi. Ma può esservi una modalità tutta al femminile anche nel raccontare la storia dell’arte, dando voce – una voce raffinata e feconda – alle opere.

(L’immagine fotografica dell’header è di Marco Redaelli – 2017)

 

Menù:

FEMMEPOETE [poesie di celebri autrici moderne o contemporanee]

PERLEDIVOCE [frasi, citazioni, brevi confessioni di artiste]

LEINELLOPERA [un’opera analizzata per un’artista]

PERVOCECREATIVA [Giovanna Lacedra intervista giovani artiste contemporanee]

LAVOCEDELLOPERA [opere d’ogni tempo e periodo storico si raccontano]

ARTICOLI | RECENSIONI [Approfondimenti monografici o monotematici, segnalazioni di mostre o libri]

 

Biografia

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Ph. Davide Medri 2017

Giovanna Lacedra nasce nel 1977 a Venosa (PZ). Nel 2000 consegue il diploma di laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2004 consegue l’abilitazione all’insegnamento presso l’Università di Pisa. Si trasferisce poi a Milano, dove attualmente vive e lavora come docente di storia dell’arte e disegno presso un liceo scientifico statale, artista visiva, performer e autrice. Come performer si è esibita sia in progetti di altri artisti, quali: “La bara del Bastardo” di Daniele Alonge – 2011; “Yummy Good!” di Manuela De Merito – 2011, che in propri

Dal 2011 al 2015 ha portato in scena, con un tour itinerante che ha toccato ben 14 tappe in gallerie, musei e spazi espositivi italiani e in città come Milano, Sassuolo, Cesena, Pescara, Lecce, Napoli, etc… la Performance Confessional “Io Sottraggo. La Triangolazione Cibo-Corpo-Peso”, un progetto riguardante la patologia anoressico-bulimica, da lei ideata, scritta e interpretata. A Milano la performance è stata portata in scena anche presso il Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” in occasione della fiera d’arte contemporanea Step09 Art Fair, nel novembre 2011, a Venezia è andata in scena il 9 maggio 2015, in concomitanza con l’apertura della 56 Biennale Internazionale di Arte Contemporanea, e ha fatto parte della V Biennale d’arte di Anzio e Nettuno. La performance è stata introdotta nelle tesi di laurea di alcune studentesse del Dams e della Facoltà di Beni Culturali, per gentile concessione dell’artista. Inoltre, la scuola di Giornalismo “Walter Tobagi” dell’Università Statale di Milano ha realizzato una video-intervista in occasione di Expo2015, pubblicata sulla piattaforma ExpoStories.

Nel settembre 2013 nasce la performance “L’Aspirante”, un nuovo progetto che affronta il tema della prevaricazione e della violenza di genere, intellettuale e psicologica, prima che fisica, sbocciato dalla rilettura dell’omonima poesia di Sylvia Plath e dei suoi Diari. Ideata, scritta e interpretata da Giovanna Lacedra e Roberto Milani, la performance è andata in scena tra il 2013 e il 2015 presso le seguenti location: galleria d’Arte Amy-D di Milano, fiera d’arte ArtVerona, per CUNTemporary Art|Feminism|Queer di Londra, Galleria Comunale Ex Pescheria di Cesena, con Patrocinio del Comune e dell’Assessorato Politiche delle Differenze Casa Museo di Ludovico Ariosto a Ferrara, Chiostro di Voltorre a Gavirate (Varese) per la mostra “la neve non ha voce” a cura di Alessandra Redaelli.

Nel maggio 2014 a partire dall’omonima poesia di Vittorio Varano, scrive e porta in scena la performance “Come il mare in un Bicchiere”, con la partecipazione performativa di Irene Lucia Vanelli. La performance viene realizzata tra il 2014 e il 2015 presso: 77Art Gallery di Milano, MAG – Marsiglione Art Gallery di Como, “CORPO | Festival di Arti Performative” di Pescara, V Edizione a cura di Ivan D’Alberto e Sibilla Panerai. Nel giugno 2014 ha portato scritto e portato in scena, prima presso la Casa Museo di Ludovico Ariosto a Ferrara e poi presso l’ArtFarm Pilastro di Bonavigo (Verona), una performance articolata sui versi dell’ultima poesia di Sylvia Plath e su un percorso di 100 acquerelli che la ritraggono come innumerevoli sindoni-tracce, titolata “EDGE | Ultimo Ritr-Atto”.

Nell’autunno 2014 scrive e porta in scena una performance sull’infanzia abusata, liberamente ispirata al libro “I quaderni delle bambine” della psicologa Maria Rita Parsi. La performance si intitola NONSONOMAISTATAUNABAMBINA. Si esibiscono con lei il fotografo e attore Massimo Festi e la piccola Giulia Fumagalli. I monologhi sono di Giovanna Lacedra, le musiche di Larva Casei. Le tappe sono due: Palazzo Pirola, Gorgonzola (MI) e Galleria Biffi Arte di Piacenza. Entrambi gli eventi fanno parte della rassegna “Femminile Plurale” a cura di Alessandra Redaelli.

NONSONOMAISTATAUNABAMBINA viene rivisitata in chiave “assolo” nel febbraio 2016 e pertata in scena in tale versione presso lo spazio espositivo InStudio di Marcello Gobbi a Brescia il 27 febbraio, in occasione della mostra “Umbra et Imago” di Roberto Messina.

EMOTIONAL REVOLUTION [LE MANI IN PASTA AL CUORE] è invece una performance in cui l’azione diventa rovesciamento del vuoto in nutrimento, una rivoluzione emozionale in cui dalle briciole si risorge. Viene portata in scena per la prima volta il 19 marzo 2016, presso Con-Temporary Art Circle, studio di Saba Najafi a Milano, per Studi Festival 2016. In seconda tappa, 25 giugno 2016, presso il festival “LA VOCE DEL CORPO” IV edizione – Osnago (Lecco).

FEELING-CAGE, performance progettata e portata in  scena per la prima volta il 12 aprile 2016  a Parma, presso Alphacentauri in occasione della rassegna “Follow The Banana” tratta il tema della perdita di se stessi all’interno di una gabbia annichilente e azzerante. Seconda tappa, 14 maggio 2016,  “ART ACTION” Festival Internazionale di poetiche performative – Musei Civici di Monza.

PARADEIGMA, è un lento rituale interattivo che vuole simbolicamente risvegliare il modello fondamentale, archetipico, iniziale, nato con la nostra stessa vita.  Il daimon. L’immagine destinica. La vocazione dimenticata, ma che ci determina nella nostra irripetibilità, secondo Platone, Jung e Hillman. Performance realizzata il 22 ottobre 2016 presso la Galleria Punto Sull’Arte di Varese, a cura di Alessandra Redaelli. Con pubblicazione in catalogo.

LASCIARSI CADERE | LET IT FALL è un’azione performativa che invita l’individuo a non fuggire, bensì a lasciarsi andare al proprio dolore. A lasciarsi cadere in esso. Senza recidere alcun ricordo, senza strappare alla memoria alcuna pagina. Perchè abbandonarsi non equivale a perdersi, ma ad attraversarsi. Per ritrovare, mediante la lenta vivisezione di quanto è stato  pervasivo, il proprio autentico respiro.

AMPLEXUS MATER è un inno alla maternità, e alla sacralità del corpo di una madre, che dalla sua stessa materia viva, dal suo stesso sangue, dalla sua stessa carne, dai suoi stessi liquidi, da suo stesso humus genera la vita. Ispirata al concetto di deità femminile diffuso in età Paleolitica, riprisistina l’idea di Dea Madre, rivisitando la primordiaità con cui gli uomini di tale epoca la intendevano.

EAT ME(AT) | BLOOD AND WORDS è un’azione che riflette sulla violenza e sul carattere manipolatorio delle parole. Parole che, se ribadite nel tempo, infragiliscono nel legame chi le subisce, manipolandone la psiche in maniera subdola e difficilmente riconoscibile. Perchè in ogni legame o interazione tra due persone, le parole hanno sempre un peso specifico. E in alcuni casi diventano violenza psicologica effettiva.

Giovanna Lacedra ha partecipato a progetti fotografici di Massimo Prizzon, Pablo Peron, Christian Zucconi, Marco Chiurato, Franco Donaggio, Antonio Delluzio, Massimo Festi.

Ha scritto testi critici per artisti come: Elisa Anfuso, Anna Caruso, Paola Mineo, Urban Solid, Daniele Duò, Pep Marchegiani, Alessio Bolognesi, Alessandro Carnevale.

Collabora come autrice con Wall Street International Magazine, sezione Arte e cura un proprio Blog, titolato EllePourArt.

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